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martedì, novembre 08, 2005
L'apertura della musica italiana al mondo tra Ottocento e Novecento.
Le opere "esotiche" di Puccini e la nuova scuola strumentale.
a cura di Luciana Cumino
Cologno Monzese - Villa Casati
giovedì 10 novembre 2005
ore 21
ingresso libero
Suggerimenti bibliografici:
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*Giacomo Puccini : biografia critica / Mosco Carner ; traduzione di Luisa Pavolini. - Milano : Il Saggiatore, c1961. - 708 p. : ill. ; 21 cm. (La cultura. Saggi di arte e di letteratura ; 30)
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La musica italiana nel Novecento / Roberto Zanetti. – Busto Arsizio : Bramante, c1986.
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Da: Storia della musica / a cura della Societa' Italiana di Musicologia. – Nuova ed. ampliata riveduta e corretta. - Torino : EDT, c1991
- *Vol. 9 : Italia e Francia nell'Ottocento / Fabrizio Della Seta. - Torino : EDT, c1993
- *Vol. 10 : La nascita del Novecento / Guido Salvetti. - Nuova ed. ampliata riveduta e corretta. - Torino : EDT, c1991.
- La musica italiana nell'Ottocento / Vincenzo Terenzio. – Busto Arsizio : Bramante, c1976
- *Breve storia della musica / Massimo Mila. - Torino : Einaudi, c1993. - 484 p. ; 20 cm (Einaudi tascabili ; 160)
i titoli contrassegnati * sono presenti in biblioteca
mercoledì, novembre 02, 2005
uno dei brani della serata Musica italiana del Settecento nel cuore della foresta boliviana: storia di una riscoperta
da Maruja Torres, Amor America, Feltrinelli Traveller, 1994
Benvenuta nel XVII secolo. Scesi lungo la strada dell’albergo, Calle Hoyos, in discesa, come tutta Potosì, e sboccai nella piazza 10 de Noviembre. Sulla destra, la cattedrale. A sinistra, risalendo i tetti come un totem, il Cerro Rico, situato a 4100 metri di altitudine. Era ancora più alto prima che gli spagnoli cominciassero a perforarlo. Adesso è esausto, ferito da oltre cinquemila gallerie, ricamato di caverne, ma il suo aspetto continua a essere maestoso. Non c’è punto da cui non lo si scorga, e la sua ombra incombe sulla città come il ricordo perenne della sua gloria. Nulla è più triste dell’essere esistiti e non esistere più, avere l’orgoglio e non poterlo mostrare a nessuno. La gente di Potosì – città di cui Cervantes voleva essere commendatore, ma sopraggiunse la morte – si risveglia ogni mattina con il Cerro Rico e povero davanti a sé, e con il ricordo di cosa è stata la sua città, nel suo periodo culminante, più importante di qualsiasi altra capitale del mondo: i tempi in cui i metalli preziosi ricoprivano le strade e bagnavano le decorazioni delle chiese. Le migliori compagnie teatrali venivano a Potosì per colmare l’ozio dei potenti, mentre la soldataglia strappava violentemente gli indio dai loro villaggi per gettarli nel marcitoio del Cerro. Mi bastò sedermi in piazza e chiudere gli occhi per evocare il passato. I servitori trascinano, i piedi, reggendo portantine al cui interno risplendono parrucche incipriate e bustini di pizzo. Branchi di muli stracarichi d’argento imboccano il sentiero per Arica, dove verrà imbarcata la ricchezza che non sazia mai la sete dell’Europa. Un altro branco, di schiavi neri, fa girare la barra del pozzo nei piani alti della Casa de la Moneda, da dove escono i dobloni che finanziano guerre lontane. I cavalli ostentano ferrature d’argento che sprizzano scintille sul lastricato anch’esso coperto dal bianco metallo, e in questa Villa Imperial – titolo conferito dall’imperatore Carlo V nel 1553 – si accalcano parassiti, usurai, mercanti, prostitute, assieme a dame e cavalieri, soldati, palazzi, bische, chiese, frati, lacchè, vescovi, mendicanti, giocatori d’azzardo e ciarlatani. Si ordiscono congiure nei saloni, e nelle viscere del Cerro gli indio pregano la Madre Terra, la Pacha Mama, oppure offrono foglie di coca e bicchieri di chicha al diavolo, perché li tolga al più presto dalle sofferenze. Quando uno schiavo indio si ferma o sviene, il caporale lo appende lì, ai piedi della miniera. Se ha fortuna vivrà qualche ora in più, finché il suo padrone non darà l’ordine di impiccarlo nella pubblica via, come esempio per tutti i ribelli. Blasoni e indio penzolano dai balconi.
Musica italiana del Settecento nel cuore della foresta boliviana:
storia di una riscoperta
a cura di Giuliana Bramati
27 ottobre 2005 Cologno Monzese
Bibliografia e discografia di riferimento
*"Ignazio e l’arte dei gesuiti" Jaca Book - Milano 2003 *Herczog Johann "Orfeo nelle Indie" I gesuiti e la musica in Paraguay (1609-1767) Mario Congedo Editore - Martina Franca,2001 Nawrot Piotr "Indigenas y cultura musical de las Reducciones jesuiticas" Tomo I Monumenta Musica in Chiquitorum Reductionibus Bolivie, 2000 Nawrot Piotr "Archivo musical de Moxos" Antologia,tomo I Monumenta Musica in Chiquitorum Reductionibus Bolivie, 2004 "Itinerari ibero-americani della musica italiana nel Settecento" Atti del Convegno internazionale Olschki,1994 ;sta in Quaderni della Rivista Italiana di musicologia n.31 In Fonoteca
"Bolivian Baroque" Baroque music from the missions of Chiquitos and Moxos indians. Channel classic, 2004
"Musiques sacrées missionaires" II De l’Amazone au Saint-laurent K617, 1999
giovedì, marzo 10, 2005
L'Orecchio Verde -
la rassegna a cura dell'Associazione Amici Biblioteca Civica e la Fonoteca della Biblioteca
invitano a
Suoni migranti - FADO
percorsi musicali guidati
22 marzo 2005, martedì
alle ore 21 in sala “Pertini” – Villa Casati - Cologno Monzese
a cura di GIULIANA BRAMATI
"con voce dolcissima,
cantava una canzone
di un paese lontano"
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine di
Bernardo Soares, Feltrinelli 1986, p. 49
Nostalgia dolce amara, voce musicale della saudade portoghese, ha radici molteplici e lontane, nel tempo e nello spazio. Quando migra a Capo Verde, si arricchisce di suggestioni musicali africane e diventa morna, espressione profonda di quelle isole, terre di diaspora, di lontananze e di rimpianti.
In collaborazione con
il Centro Interculturale delle donne di Cologno Monzese:
alla fine dell'incontro una piccola sorpresa:
tra i suoni migranti anche i cibi migranti.
Documenti di riferimento - L E G G E R E:
(L'asterisco indica la disponibilità in biblioteca)
MICHEL AGIER, ELISABETH DORIER
Danses "Latines" et identitès, d'une rive à l'autre: tango, cumba, fado, samba, rumba, capoeira,
L'Harmatta, (stampa) 2000
PAOLO DE BERNARDINI
La ferita che canta, sta in Cous Cous n. 9
MICHELANGELO LAMBERTINI
Chansons et instruments: reseignements pour l'étude du folklore portugais, Lisbona [senza indic. di ediz.]
FERNANDO PESSOA
*Fantasie di preludi: 1914-1935, a cura di Fernando Cabral Martins, Passigli 2002
*Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares, Feltrinelli 1986
JOSE REGIO
Fado: poesia, Brasilia Editora 1971
PAOLO SCARNECCHIA
La musica in Portogallo, Cidim 1986
Documenti di riferimento - A S C O L T A R E
*Caminhos / Dulce Pontes ; [produced by Guilherme Ines]. - [Olanda] : Movieplay music, c1996 [richiedilo in prestito o prenotalo]
*The Very best of Amalia Rodrigues. - Andorra : Disconforme, 2000 : Vol. 1
*The Very best of Amalia Rodrigues. - Andorra : Disconforme, 2000 : Vol. 2
*Musiche dal Mondo : Amalia Rodrigues, Dulce Pontes, Bevinda & il fado portoghese : [mediterraneo e Medio Oriente - Portogallo] / produced by Matteo Silva. - [Italia] : Amiata : Fabbri, c2000
*Fado : Lisboa-Coimbra 1926-1931 / brani di Manuel de Lancastre, Rico & Alex, Adelina Fernandes ... [et al.]. - [Francia] : Fremeaux & Associes, 1998 : Vol. 1
*Fado : Lisboa-Coimbra 1926-1931 / brani di Manuel de Lancastre, Rico & Alex, Adelina Fernandes ... [et al.]. - [Francia] : Fremeaux & Associes, 1998 : Vol. 2
giovedì, novembre 11, 2004
L'Orecchio Verde -
la rassegna a cura dell'Associazione Amici Biblioteca Civica e Fonoteca
invitano a
Suoni migranti
percorsi musicali guidati
11 novembre 2004, giovedì
alle ore 21 in sala “Pertini” – Villa Casati - Cologno Monzese
PROGRAMMA DELLA SERATA
a cura di GIULIANA BRAMATI: Dall'Ars nova francese all' Ars nova italiana. Nel 1300 le Università e il ritorno della sede papale da Avignone che porta in Italia musicisti francesi, favoriscono scambi e incontri musicali fecondi, generatori di novità. Habanera Da Cuba verso la Spagna (o dalla Spagna verso Cuba?) ha inizio un processo di transculturazione che porterà questa canzone-danza nell'opera "francese" Carmen, passando attraverso la fantasia e la genialità di Bizet.
a cura di LUCIANA CUMINO: L'elaborazione stilistica delle melodie folkloriche e l'esotismo fantastico nelle opere di Debussy e Ravel: tra cosmopolitismo culturale di fin du siècle e la ricerca di nuovi suoni.
"Nella musica francese tra Ottocento e Novecento l'esotismo non consiste nel ricreare in musica una vera e propria antologia di musiche etniche, ricalcando fedelmente sistemi e scale non-europee: la copia diretta, la citazione testuale non sono qualità sufficienti; anzi, di norma la musica francese rifugge dall'uso di materiali folklorici diretti." (Da: L'invenzione del folklore. I "canti popolari" armonizzati da Ravel, Renato Calza)
info a: fonoteca@comune.colognomonzese.mi.it
mercoledì, novembre 10, 2004
interessante iniziativa
parlare di libri...E' organizzato dall'Associazione ''Amici della biblioteca Ariostea'' in collaborazione con il servizio Biblioteche e archivio storico del Comune, e promosso dall'assessorato alle Politiche culturali il ciclo di incontri Il libro prediletto. Varie personalità, cittadini, lettori comuni vengono invitati a parlare in pubblico del loro libro del cuore. Inizia il sindaco Gaetano Sateriale che presenta il libro dello scrittore brasiliano Joao Guimaraes Rosa, Grande Sertao (Feltrinelli, 1970). Il prossimo incontro avrà luogo il 24 novembre: Dalia Bighinati, giornalista, presenterà il libro della scrittrice Natalia Ginzburg, Lessico familiare (Einaudi, 1963). Il ciclo prosegue a dicembre. [ Leggi]
giovedì, ottobre 21, 2004
Perchè non andiamo a visitare il sito del nostro amico Riccardo? andate a http://utenti.lycos.it/acnm è interessante.
sabato, luglio 10, 2004
Biella - Associazione di volontariato Amici della Biblioteca
I volontari si occupano di varie mansioni sia presso la Sezione Centrale, sia presso la Sezione Ragazzi.
- Prestito presso i reparti dell'Ospedale di Biella
- Organizzazione della raccolta fondi per il restauro di libri antichi Un libro da adottare
- Premio letterario in due sezioni (adulti e giovani) con temi diversi di anno in anno
L'indirizzo a cui possono essere contattati è quello della biblioteca: biblioteca@rc.comune.biella.it
mercoledì, giugno 30, 2004
Suoni Migranti -
Proposte di ascolto. Trovate i dischi in fonoteca
"Lle' saddar" (traccia 6.) in Musique arabo-andalouse / Atrium Musicae de Madrid ; Gregorio Paniagua (dir). - Francia : Harmonia Mundi, p1977 - Collocazione CD C VARI ATR MUS
"Consoladme ninas al alba!" (traccia 3.) in Jardin de Al-Andalus / Eduardo Paniagua ; Wafir Sheik ... [et al.]. -Madrid : Pneuma, 1998 - Collocazione CD C VARI PAN JAR
"Wer daz elend bauen wil" (traccia 1.) e "Congaudeant catholici" (traccia 18.) in Camino de Santiago : musik dem Pilgerweg zum HI. Jacobus = [Music on the pilgrimage route to St. James] / Ensemble fur Fruhe Musik Augsburg. - Freiburg : Christophorus, c1988 - Collocazione CD C VARI CAM
"Cuncti simus concanentes" (traccia 14) in El camino de Santiago : [12th/14th-century Spanish manuscript] / Consort Fontegara. - Genova : Dynamic, c2000 - - Collocazione CD C VARI CAM
"La guirnalda de rosas" (traccia 6.) in Diaspora Sefardi : [romances & musica instrumental] / Hesperion XXI ; Montserrat Figueras [canto] ; Jordi Savall [dir.]. - [Italia] : Alia Vox, 1999 - Collocazione CD C VARI DIA 0001
- - "El amor Brujo - Danza rituale del fuoco" / De Falla (traccia 13.) in Alma de Espana / [brani di] Enric Granados, Jesus Guridi, Manuel De Falla ; Teresa Barganza [mezzo-soprano], Cecilia Lavilla [soprano] ; Cello Octet Conjunto Iberico ; Elias Arizcuren [dir.]. - [Francia] : Ambroisie, 2000 - Collocazione CD C GRA ALM
"Homage a Debussy" (traccia 13) in Suites and dances / Manuel De Falla ; The Schirmer Ensemble ; Brett Kelly [dir.]. - Gran Bretagna : HNH : Naxos, 1998. - Collocazione CD C FAL SUI
"Homenaje pour le tombeau de Claude Debussy" [versione pianoforte] (traccia 14.) Complete solo piano music / Manuel De Falla ; Miguel Baselga [piano]. - Djursholm : AB BIS, 1996. Collocazione CD C FAL COM
"Eritana" (traccia 3.) in Iberia : books 1-4 ; Suites espanolas : nos. 1 and 2 / Isaac Albeniz ; Guillermo Gonzalez [piano] ; producer Miguel Bustamante. - [Gran Bretagna] : Naxos : HNH, 1998. - Collocazione CD C ALB IBE 0002
"Quejas o la maja y el ruisenor / Granados" in Night moods / [brani di] Frederic Chopin, Gabriel Faure', Claude Debussy ... [et al.] ; Carol Rosenberger [piano]. - Chatsworth, Delos, 1988 - Collocazione: CD C VARI NIG
venerdì, giugno 18, 2004
L'Orecchio Verde -
la rassegna a cura dell'Associazione Amici Biblioteca Civica e Fonoteca
presents
Suoni migranti
percorsi musicali guidati
il 29 giugno 2004, martedì
alle ore 21 in sala “Pertini” – Villa Casati - Cologno Monzese
Qualche anticipazione per stuzzicare l'Orecchio...
- La musica arabo-andalusa: da Bagdad a Cordoba e poi dall’Andalusia in Marocco, Algeria, Tunisia le musiche circolano, si influenzano, si contaminano secondo percorsi arricchenti.
- Il Cammino di Santiago de Compostela: quando il pellegrinaggio si internazionalizza, favorendo il dialogo tra musica spagnola e musica europea.
- La musica della diaspora sefardita: dalla Spagna medievale emigra una ricca eredità musicale, fedelmente conservata fino ad oggi, arricchita dal contratto con le tradizioni delle comunità di accoglienza
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La musica spagnola tra fine ottocento e novecento. Albeniz, Granados e De Falla e la diffusione in Europa della musica spagnola. La musica spagnola di fine ottocento esce dai confini nazionali mescolandosi allo stile musicale francese di Debussy, in un processo creativo e profondo che porterà alla riscoperta e valorizzazione delle melodie popolari all’interno della musica colta.
Conducono la serata Giuliana Bramati e Luciana Cumino.
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